Cuori Rossoneri.. che ritorno!!!

Catalogato in (9. Recanati) da Gegio il 27-08-2008

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Che week end!!! Nella città della poesia, infiniti momenti di grande emozione davanti alla storia del nostro Club!!!

Perché davanti alle 18 coppe, un autentico mare di trofei, veniva spontaneo ripensare ai versi del grande poeta “come e’ dolce naufragar in questo mare”. “E per noi è veramente un bel navigare” ribadiscono i numerosi tifosi presenti nella piazza intitolata a Leopardi dove tra l’altro ho fatto un incontro molto curioso.

Non un poeta, ma un ingegnere, non un uomo che traspone immagini e fa vibrare la nostra immaginazione, ma una persona logica che concretizza un pensiero astratto, è chiaro che non ho capito nulla di quello che ho detto, ma confido nella vostra capacità comprensiva…

Era sabato pomeriggio e avevo appena presentato la performance del freestyle Abbas Farid (guarda il video su showtime), quando una persona mi dice : “Il Milan e’ la squadra più forte!!!”, “Certo” rispondo, ma nelle sue parole e soprattutto nel suo sguardo c’ era una luce di conoscenza e, infatti, tira fuori un foglio e mi invita a leggere la sua formula che determina la sua affermazione; io leggo e ne rimango affascinato, rivalutando la matematica e il pensiero parallelo degli ingegneri, dimostrando che le conoscenze hanno un valore per l’utilizzo che ne fai.

Il tour prende direzione Milano, prossima ed ultima tappa San Siro.
“L’estate sta finendo, stiamo diventando grandi” cantavano i Righeira, mi giro guardo le coppe e penso che in realtà noi siamo sempre stati grandi!!!!!! Soprattutto durante la primavera!!!”

Ci vediamo a San Siro nella casa del MILAAAAAANNNNN.

Weekend di numeri rossoneri

Catalogato in (8. Vieste) da Gegio il 21-08-2008

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I numeri hanno diversi significati: i Cinesi ad esempio hanno iniziato le Olimpiadi il 08 08 08 alle 8:08. Dicono che porti fortuna, non credevo molto alle coincidenze numeriche, per me l’unica coincidenza che avevano i numeri, è che coincidevano con la fine dell’estate: ho sempre avuto matematica a settembre. Poi penso al tour delle 18 coppe e al 18esimo trofeo Luigi Berlusconi a San Siro, coincidenza??? Noo!

Ma quando vedo Jankulovski che prende palla sulla sinistra, si libera di Grygera e fa partire un gran diagonale che s’insacca in rete … GOAAALLLLLLLLL mi accorgo subito che il numero sulla maglia di Marek è il 18!. Forse è più di una coincidenza, ma intanto ho visto un altro trofeo alzato al cielo.

E i numeri del tour di Vieste? Mi hanno detto che l’atmosfera è stata veramente unica e che i tifosi sono stati numerosissimi, ma ho bisogno delle testimonianze di chi è stato al tour. Sergio dovrebbe scrivervi tra poco quello che è successo nella splendida Vieste, ma questa è l’ultima volta che me lo faccio raccontare, mi siete troppo mancati e allora a Recanati torno al tour, non posso mancare!

Ci vediamo nella città della poesia, con la poesia dei numeri rossoneri!!!!

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Messina - Videodiario

Catalogato in (7. Messina) da Gegio il 14-08-2008

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Dalla Germania con amore pensando a Tropea

Catalogato in (6. Tropea) da Gegio il 05-08-2008

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Cuori rossoneri, continua il mio esilio in terra austriaca, mentre i miei compagni proseguono il tour trionfale in giro per l’ Italia, con le 18 coppe. Anche io ho portato con me un trofeo, un ricordo della presentazione di Ronaldhino, uno dei palloni con cui ha palleggiato Dhino durante la notte magica. Chi c’era si ricorda che alla fine, dopo i fuochi, Ronaldhino ha incominciato a calciare palloni al pubblico, era una sorpresa anche per noi! Così molti dei palloni della scenografia vennero passati allo staff che seguiva il giocatore nel giro di campo. Alla fine, un pallone era rimasto vicino al palco, zona vietata perché molto vicino ai fuochi, era là da solo in mezzo al campo, triste, con quell’espressione che hanno i palloni che nessuno vuole calciare, preso dal mio istinto paterno, raccolsi quel pallone e feci una cosa che non avevo mai fatto, chiesi l’autografo.

Non mi ero mai permesso, perché quando ho i calciatori vicino, di solito sono sempre concentrati per la partita, mi sembra fuori luogo chiedere un autografo, ma in quell’occasione al buio, in conclusione di una serata
storica, mi uscì la voce, la voce di un ragazzino che si trova davanti un campione.

Dhino era circondato dallo staff del Milan, porsi il pallone e pochi istanti dopo me lo resero con il suo autografo!!!! Avevo nelle mani un pallone della serata con l’autografo di Dhino. A volte nella mia pazzia, mi vedo vecchio, che racconto ai miei nipoti che presentavo le formazioni del Milan allo stadio di San Siro e ho sempre l’immagine di un mio ipotetico nipote che mi guarda con l’aria benevola e mi dice: “si nonno da bravo, dai stai tranquillo adesso
chiamo la nonna”, con lo sguardo di chi fa finta di credere, un attore pessimo mio nipote. In questo ha preso dal nonno.

Bene nell’istante che il pallone è finito nelle mie mani, ho avuto l’impressione che quel mio sogno poteva cambiare, avrei potuto far vedere il pallone con l’autografo!!!! avevo una prova !!!

In tasca avevo due penne, un pennarello indelebile e una penna comprata alla Lidl per 3 ero: indovinate con quale penna ha firmato Dhino? SI, proprio con la penna comprata a 3 euro! Che non sarebbero pochi soldi, se avessi comprato
solo quella penna, ma invece era una penna gel, di un pacchetto di 15 penne tutte colorate.

Ora non vivo più il sogno di mio nipote, ma l’incubo di mio nipote, in questo
incubo gli faccio vedere il pallone dell’autografo e la firma si era cancellata!! E lui mi dice: “si nonno li c’era la firma di Ronaldhino, sotto quella di Kaka proprio vicina a quella di Pato… nonna, il nonno è andato!!!”

Ma torniamo all’oggi, qui dove sono parlano tutti il tedesco ed io rispondo in italiano, conversazioni senza un senso un po’ come quando parli agli interisti di coppe dei campioni, avete presente vero !?

Certo perche i milanisti non solo sanno tutto sulle coppe, ma hanno potuto vederle, autentiche, senza le scritte scolorite dal tempo ma in metallo brillante scolpito, con date e nome dei vincitori, anche questo week end al Milan Tour a Tropea!!!

Sergio e Paolone di Radio Italia solomusicaitaliana hanno vissuto in prima persona e visto la stazza di Paolone anche in terza persona.

Conoscendo i calabresi sapevo che sarebbe stato uno spettacolo nello spettacolo, la terra di Gattuso, sincera, leale e poi Tropea una perla, che estate!!!!!

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Vi invito ad arricchire le testimonianze di Sergio e Paolone con le vostre. Nel frattempo qualcuno sa come posso fermare l’inchiostro sul pallone, evitereste di far rinchiudere in una clinica un vecchietto tra qualche anno.

P.S.
Ci vediamo a casa, la casa del Milaaaaaan!!!
ci vediamo a San siro il 17 al trofeo Luigi Berlusconi…

Diario di viaggio - Bibione

Catalogato in (5. Bibione) da Gegio il 29-07-2008

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Intro

Cuori Rossoneri con la tristezza nel cuore e il cartellino rosso, rimango a casa per 4 settimane. Una punizione ingiusta che mi sono auto-inflitto e non posso fare neanche ricorso.
Sono in ritiro in Austria prima di tornare a casa il 17 agosto per il trofeo Luigi Berlusconi e per poi finalmente abbracciarvi nuovamente per le ultime due tappe del Tour.
Radio Italia ha mandato il suo Mr Wolf, l’uomo che risolve tutti i problemi, si chiama Sergio e so che è molto bravo a risolvere le situazione più ardue, appena finisce il tour gli chiederò di risolvere il mio problema con il mutuo, se supera anche quello lo facciamo Santo subito. Le righe che seguiranno sono la testimonianza di Sergio a Bibione. I suoi occhi saranno i miei, le sue orecchie saranno le mie, la sua ragazza invece se la tiene stretta, vai a capire Mr Wolf non divide mai il piacere con gli amici.
Vi lascio alle sue parole… ci vediamo in fondo!!!

Testimonianza di Sergio e Paolo

Questa è una grossa responsabilità e per questa impresa ardua mi sono fatto aiutare dal valoroso compagno di viaggio Paolo.
Partiamo con le presentazioni: sono Sergio Labruna, lavoro da 15 anni a Radio Italia e ho il difficile compito di sostituire Gegio; spero di essere all’altezza.
Non sono solo, al mio fianco c’è Paolo Sale, dj e co-animatore.

Si parte! Sabato 26 luglio 2008 ore 8.30. Partenza intelligente?
Le informazioni sul traffico parlano di code su alcune strade d’Italia. Ma non quelle che dobbiamo percorrere noi!! Una bella notizia. Il viaggio è volato. Siamo arrivati a Latisana in poche ore (quelle giuste). Da Latisana a Bibione 17 km di statale in coda! Paolo inizia ad avere le prime allucinazioni: la fame si fa sentire, ma finalmente vediamo in lontananza il gonfiabile rossonero!!! Siamo arrivati!!!

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Alle 17 siamo prontissimi per l’apertura del Milan Tour a Bibione: taglio del nastro effettuato da Mauro Tavola che segna ufficialmente l’apertura del parco. E’ sembrata la partenza della StraMilano! Un fiume di gente si è riversata nel parco rossonero. Tante sono le emozioni che si provano, ne abbiamo raccolte alcune dalle persone che sono uscite dal truck dei 18 Trofei Internazionali vinti dal Milan, ma per molti è bastato guardarli in faccia per capire l’emozione che hanno provato rivivendo le 18 vittorie internazionali.

Io e Paolo abbiamo conosciuto veramente tanti tifosi e in particolare vorremmo ringraziare e salutare il Milan Club di Due Ponti (VE) che sono venuti a trovarci in 159!!!
Tante presenze nel parco rossonero, parecchi turisti tedeschi, ungheresi, polacchi, svizzeri e austriaci: alcuni presenti per curiosità, ma molti di più sono stati i veri cuori rossoneri che hanno potuto ammirare la bacheca più prestigiosa del mondo. Moltissimi i bambini che si sono davvero divertiti e hanno preso d’assalto la mascotte ufficiale rossonera: MILANELLO. Ma non solo i bambini, anche un bel gruppo di ragazze ungheresi hanno fatto la fila per farsi fotografare con Milanello.

Un mega saluto e ringraziamento al Campione del Mondo di Football freestyle Billy Wingrove che direttamente da Londra è venuto a Bibione per esibirsi nel parco rossonero.

Guarda l’intevista a Billy Wingrove su Showtime

Si chiude anche questa pagina di emozioni di divertimento, si chiude la tappa a Bibione del Milan Tour; io e Paolo ci prepariamo per Tropea, si andrà in aereo? In treno? In auto? Lo scopriremo solo vivendo. Un abbraccio a tutti e un saluto di cuore al grande Gegio.
Sergio e Paolo

Outro

E BRAVI RAGAZZI, vi avevo detto che il tour è un vero spettacolo, uno spettacolo rossonero. Tifosi Rossoneri aspetto commenti sul blog, fatemi sapere la vostra opinione, raccontatemi le vostre emozioni e se qualcuno ci dà altre indicazioni sulle ragazze ungheresi noi le gireremo a Milanello. Naturalmente, grazie Sergio grazie Paolo. e un grandissimo Forza MILAN a tutti!!!

VERSI(G)LIA: MERAVIGLIA !!!

Catalogato in (4. Marina di Pietrasanta) da Gegio il 22-07-2008

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Siamo ripartiti, ancora per la toscana. Il sabato mattina prendiamo l’autostrada e inizio a pensare e la cosa mi sorprende. Scoprire d’avere un cervello funzionante è davvero sorprendente. Ma il mio stato d’animo viene velocemente sopraffatto dai ricordi di giovedì sera.
Stadio di San Siro, 40 mila rossoneri, un palco al centro, vicino a me, ad una creatura venuta in terra per mostrare il gioco del calcio, Ronaldinho!

Mentre procedeva verso il palco, leggevo la sua storia, date, premi, cifre, davanti a me avevo quell’uomo sinceramente emozionato forse incredulo di tanto affetto.
L’umiltà nei grandi ti disarma, ti lascia una sensazione unica, di infinito rispetto!

Mi ero preparato una frase in portoghese “benvindo na sua nueva casa. La casa del MIIILLLaannn”, ma mentre la pronunciavo, non credevo fosse la realtà, mi aspettavo uno che mi dicesse: “benvenuto a scherzi a parte!”, ma gli scherzi li fanno solo a i vip per cui quella era realtà! Ronaldinho è del Milan.

Gli lascio il microfono e poi lui ringrazia tutti. Poi il mio pensiero va alla scaletta: “il giro dello stadio, il contest con i freestlyler, l’ingresso dei danzatori di samba e capoera.

Lui felice come quando ti fanno la festa a sorpresa. Poi i fuochi e nel buio Ronaldinho inizia ancora altri giri di campo, questa volta la scaletta non esiste più, è pura festa, senza schemi. I palloni iniziano a volare verso tutto lo stadio, quei palloni sono diventati già leggende metropolitane, già sento nei bar i racconti di come hanno preso il pallone, saltando sopra a centinaia di persone oppure arrivato dal cielo nelle mani. L’ho visto correre, salutare, parlare, sempre con il sorriso. Ronaldo de Assis Moreira è un grande talento che sa dare senso delle cose..

Alzo gli occhi e leggo. Marina di Pietrasanta, non so quanto tempo ci abbiamo messo per arrivare questa volta. Avevo altro a cui pensare.

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Nel parco del Milan Tour in due giorni, siamo stati assaliti da migliaia di persone, l’arrivo del nostro vice presidente vicario e amministratore delegato Adriano Galliani ha scatenato i media e il pubblico: applausi abbracci tutti intorno all’uomo che ci ha fatto sognare. Al seguito riconosco Brosio, il mitico Tiziano Crudeli e, in camicia azzurra, Gigi Marzullo!! il Gigi nazionale che di notte da oramai 10, 20, 30 anni accompagna a letto gli italiani con la frase: “la dove il giorno finisce e un altro giorno nasce” ripetuta come un mantra tutte le sere. Mi avvicino a Marzullo e sotto voce gli chiedo se il giorno nuovo è rosso nero????

Lui non rilascia nessuna dichiarazione.

L’allegria comunque non è mai venuta meno grazie ai tifosi e soprattutto all’incontro con il Milan club di Massa, malati di Milan, con un presidente affascinante e coinvolgete: la “rossa Carmen”.

E poi gente, gente e ancora gente per un weekend da record! Grazie, gente della Versi(g)lia siete davvero una meraviglia.

A seguito della mancata intervista a Marzullo mi infliggo 3/4 giornate di squalifica dal tour, salterò Bibione, Tropea, Messina e Vieste,
Avrò bisogno dei vostri racconti, ci rivedremo a San Siro per il Trofeo Luigi Berlusconi!

Guarda su Showtime l’intervista al freestyler di questa settimana

Una domenica a Montecatini

Catalogato in (3. Montecatini Terme) da Gegio il 17-07-2008

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La prima cosa che ti colpisce di Montecatini è la tranquillità, nelle prime ore del pomeriggio regna il silenzio, solo il canto delle cicale sembra disturbare questa pace.
Qualcuno passeggia nel viali verdi, piano piano arrivano persone che indossano colori rossoneri, gli sguardi si incrociano e i sorrisi si duplicano, altre maglie rossonere, cappellini, bambini con i nomi di Kakà e Pato sulle schiena e ad un tratto tutta la piazza è piena di tifosi milanisti: sono le 16:30 e la macchia rossonera cresce a vista d’occhio, incredibile!

Alle 17 è l’inno del Milan a irrompere nella cittadina termale, si aprono i cancelli e un folla di persone, visi sorridenti, mariti e mogli si registrano per entrare, veramente tanta gente, ma per fortuna questa volta c’era un po’ d’ombra, d’altronde per la sauna bastava tornare in albergo. Intorno a noi il bagno termale “Tettuccio”, uno stabilimento immerso in un parco ricco di cedri del Libano, palme, sequoie, acacie, allori, glicini, pini, tigli, ma per me semplicemente meravigliosi alberi.

Quanta gente!!! Franco di Castelfranco, settantenne toscano e verace milanista da sempre, mi chiede il nome, gli dico: ”Gegio”. Medita sul mio soprannome che gli sembra poco credibile, gli dico il mio vero nome e Franco dice: “Questo e’ Milan: Germano era un giocatore brasiliano” però non si ricorda molto del suo trascorso con la casacca rossonera. Si avvicina Gabriele, un ragazzino di 10 anni, e aggiunge: “13 presenze e 2 gol”. “Chi?”, rispondo io e lui con tono orgoglioso: “Germano!!! So tutto del Milan”

Incontro all’uscita del truck un’altra famiglia così composta: papà milanista, 2 figli rossoneri e mamma juventina; chiedo loro quale coppa li ha fatti più emozionare e il marito con tono malizioso ricorda la finale di Manchester vinta proprio contro la Juve. Mi rivolgo alla moglie in modo scherzoso chiedendole come mai non aveva contattato l’avvocato per il divorzio. Lei mi guarda e sorridendo mi dice: “Avrei voluto, ma l’avvocato era milanista!!!”

Poi vedo una palla alzarsi in volo, prendere posto su una testa e rimanere immobile, giuro non avevo bevuto nulla, nemmeno un bicchiere di acqua termale, semplicemente davanti a me inizia la sua performance Jeremy Lynch, il freestyler di questa settimana. Tutti arrivano al campo adidas e restano incantati dalle azioni di Jeremy, un vero fenomeno.

La forza di gravità sembra si sia allontanata dalla Terra, i bambini lo guardano affascinati e lui svela i suoi segreti per arrivare a fare uno dei trick più affascinanti: il “the Clock” una serie di ”Atw” (Around the World) – ok, ok, in parole semplici si tratta di cerchi intorno al pallone usando il piede predominante colpendo la palla di interno dando un pizzico di effetto alla palla. Il piede fa un giro completo intorno alla palla; da provare, ma non in casa vicino alla credenza della nonna.

Guarda l’intervista a Jeremy Lynch su Showtime!

Arriva la mezzanotte e come una favola moderna il parco chiude, per ritrovarci non cercate una scarpetta, ma un truck di 10 metri e quello che troverete dentro non è una favola, ma una leggenda realmente accaduta! E che continua a scrivere ogni giorno una grande storia, la storia del MIIIIILLLLLAAAANNNN!!

Cuori rossoneri ci vediamo a Marina di Pietrasanta!

Diario della terza tappa: Montecatini Terme

Catalogato in (3. Montecatini Terme) da Gegio il 14-07-2008

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montecatini
Fra la fine dell’Ottocento e primi decenni del Novecento era facile incontrare, nei viali alberati, nei parchi o nei locali, personaggi come Giuseppe Verdi, Pietro Mascagni, Trilussa, Beniamino Gigli o Luigi Pirandello; in questo weekend abbiamo incontrato la storia: la Storia Rossonera!!!

Montecatini è una località famosa anche per le cure all’avanguardia: massaggi di ogni tipo, ma io non sono mai stato alle terme (Shiatsu e Kneipp pensavo fossero due attaccanti), invece qui c’è gente che fa la cromoterapia, la musicaterapia. Questo weekend ho incontrato soprattutto molta gente che ha approfittato di una nuova “terapia rigenerante: al “MILANTERAPIA” che ringiovanisce l’anima, da al cuore un sferzata di adrenalina pura e apre contemporaneamente i sette chakra, e tutto mentre guardi le 18 coppe esposte dentro il truck.

Anche in questa occasione i tifosi rossoneri sono stati numerosissimi, la coppa che ha riscosso più testimonianze d’affetto è stata quella vinta a Manchester contro la Juve: “Sheva dal dischetto, il suo sguardo che cerca il consenso della sorte, guarda a sinistra poi a destra, tira …Buffon battuto!!!”.

Bei momenti! Tutti rivissuti in “un sogno di una notte di mezza estate” in terra toscana…

Volevo ringraziare i ragazzi che allestiscono il Milan Park, sempre impeccabili a qualsiasi temperatura.
A tal proposito vi racconto un simpatico aneddoto della prima tappa del tour quando su Milano si è abbattuto un “piccolo” nubifragio che ha accompagnato lo smontaggio del parco; ho apprezzato ed espresso la mia stima per la tenacia dei ragazzi impegnati in una fase già dura e faticosa e resa ancor più complicata dal più classico temporale estivo fantozziano.

Questa la risposta dei ragazzi: “Gegio grazie per le parole, ma la prossima che ci vedi sotto l’acqua non fare nobili pensieri, fai nobili gesti: aiutaci!!!

Diario della seconda tappa: Cattolica

Catalogato in (2. Cattolica) da Gegio il 08-07-2008

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Da Milano a Cattolica: partenza da Radio Italia con Roberto Tarozzo.
Tempo impiegato: 5 ore 40 minuti, Roberto è un ottimo dj, ho qualche dubbio sulle sue qualità come pilota; solo Massa ha fatto peggio di lui in questo weekend…

Arrivati a Cattolica abbiamo impiegato più di un’ora e mezza per trovare parcheggio, tanto che non ci sembra di aver mai lasciato Milano… finalmente superiamo l’arco gonfiabile del Milan Tour ed entriamo così nel parco del MILLLAAANNN.

Intorno a noi, le vasche degli squali dell’acquario di Cattolica, pesci molto tranquilli…

Sono le 15:30 e un’immagine attira la mia attenzione: una coda!
Tranquilli ho detto coda, nessuno squalo, anche perché altrimenti avrei detto pinna! Anzi, per l’esattezza avrei detto… “Ehi, chi ha fatto uscire lo…….” e sicuramente non starei scrivendo questo post…

Ma la coda c’era davvero, insolita, intensa e straordinaria: era la lunga coda dei tifosi rossoneri che mezz’ora prima dell’apertura, sotto un caldo infernale, era già in fila per vedere i 18 Trofei Internazionali vinti dal Milan. Famiglie, coppie di fidanzati e gruppi di amici erano tutti coscienti dell’orario dell’apertura, ma erano cosi impazienti di veder le coppe che l’attesa sotto il sole non li preoccupava; alle 16 parte l’inno, apre il villaggio e naturalmente il truck con i trofei.

È proprio dal palmares che voglio iniziare il mio racconto ringraziando tutte le persone presenti che hanno visitato il truck, come i presidenti dei Milan Club di Cattolica, Urbino e Valconca: grandi uomini rossoneri che hanno vissuto in prima persona la storia che raccontiamo.

Dino, il presidente del Milan Club Cattolica, mi ha raccontato delle sue finali, tutte viste allo stadio: quelle ricche di gioia per le vittorie, ma anche quelle più amare come l’incredibile finale di Istanbul, lui al fischio finale era rimasto come in catalessi fermo in curva, senza rendersi conto che gli altri oramai erano andati all’aeroporto, il suo pensiero era ancora sulla partita, sui tiri fatti, il perchè delle occasioni mancate. Nelle sue parole e nei suoi occhi era ancora viva l’amarezza quel momento. La nostra storia è fatta di salite e discese, di vittorie e sconfitte, ma l’attaccamento alla maglia non si discute!!! Atene ha poi pareggiato il conto con la sorte e un sorriso fiero aveva ripreso il volto di Dino.

La musica di Radio Italia ritmava il pomeriggio, ma soprattutto animava il corpo di Athos, il presidente vulcano del Milan Club della Valconca. Athos, con un nome da moschettiere, ha superato i sessanta, ma è pura adrenalina: un uomo con la Romagna nel sangue, travolgente che mi racconta delle trasferte, dei pullman, delle feste per le vittorie, delle porchette e del sangiovese di Forlì e poi Enzo che si definisce la patacca del Milan Club e se la ride con Sergio.

È grazie però a Gabriele, il presidente del Milan club di Urbino, che incontriamo i ragazzi del Milan Junior Camp, un’autentica sfilata di giovani giocatori rossoneri, accompagnati dagli allenatori del camp e da GIOVANNINO STROPPA, un campione rossonero che ha alzato davvero quei trofei.

Anche la tappa a Cattolica mi ha regalato un’emozione dopo l’altra. Ho incontrato davvero tante famiglie ognuna con un sorriso e un aneddoto da raccontare e mi rendo conto che tutte fanno parte di un’unica grande famiglia: quella Rossonera e ogni coppa ha in sè davvero la nostra storia. Un amore infinito. Un amore rossonero.

” w la romagna w il sangiovese!!!!!”

Gegio

Seconda Tappa: Cattolica

Catalogato in (2. Cattolica) da Gegio il 04-07-2008

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cattolica
Sito ufficiale

Ci siamo, finalmente le coppe stanno per illuminare la romagna, credo che anche i pesci dell acquario di Cattolica rimmarranno a bocca aperta senza per altro bere, è affascinante il mare ma sulla terra il fascino quest’estate è sicuramente il truck delle coppe, le nostre sirene saranno i 18 trofei vinti in campi difficili a volte quasi impossibili:
Mi aspetto una grande affluenza di gente solare , abbronzata e serena,gente in vacanza!!!!

Ci aspetta anche la notte rosa… per cui un weekend senza fine

sabato alle ore 16.00, noi ci saremo e voi?

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